Occhio Secco

Una condizione frequente, ma spesso trascurata.

La sindrome dell’occhio secco si verifica quando l’occhio non produce abbastanza lacrime oppure quando queste evaporano troppo rapidamente. Il risultato è un’insufficiente lubrificazione della superficie oculare, con fastidi, bruciore e visione instabile.

È una condizione molto comune, specie tra le donne, in particolare in menopausa, a causa dei cambiamenti ormonali. Anche lo stile di vita e l’ambiente in cui si vive possono giocare un ruolo importante.

Presso il Centro Oculistico Franciacorta (COF) viene offerto un percorso diagnostico completo e personalizzato, pensato per individuare le cause e trattare efficacemente ogni forma di occhio secco.

Sintomi dell’occhio secco

  • Sensazione di sabbia o corpo estraneo

  • Bruciore o dolore agli occhi

  • Visione sfocata

  • Lacrimazione paradossale

  • Intolleranza alle lenti a contatto

  • Calazi frequenti

  • Fotofobia (fastidio alla luce)

Le cause dell’occhio secco

Le cause principali sono:

  • Ridotta produzione di lacrime

  • Eccessiva evaporazione delle lacrime

A loro volta, queste condizioni possono essere legate a:

  • Patologie autoimmuni (es. sindrome di Sjögren)

  • Disfunzioni ormonali

  • Infiammazioni croniche

  • Uso prolungato di dispositivi digitali

  • Lenti a contatto

  • Inquinamento e ambienti secchi

Le forme dell’occhio secco

Esistono tre principali tipi di occhio secco:

1. Evaporativo (il più frequente)

Causato da una disfunzione delle ghiandole di Meibomio, che non producono abbastanza componente lipidica. Può essere associato a blefariti, rosacea o alterazioni delle palpebre.

2. Da deficienza muco-acquosa

Può essere:

  • Sindrome di Sjögren: malattia autoimmune che colpisce le ghiandole lacrimali

  • Non-Sjögren: spesso associato ad artrite reumatoide o lupus

3. Forma mista

È la più complessa e richiede una gestione combinata dei due meccanismi.

Diagnosi dell’occhio secco

Una valutazione approfondita è essenziale per identificare correttamente la causa del disturbo. Al Centro Oculistico Franciacorta si eseguono:

  • NIAvg BUT: misura la stabilità del film lacrimale

  • TearLab: test dell’osmolarità lacrimale

  • Meibomiografia: visualizza lo stato delle ghiandole palpebrali

  • Test di Schirmer: valuta la produzione lacrimale

  • Colorazioni oculari: per individuare danni alla superficie

  • InflammaDry: test rapido dell’infiammazione oculare

Tutti gli esami sono non invasivi e offrono una diagnosi precisa.

Le diverse opzioni terapeutiche

Terapie farmacologiche

  • Colliri specifici (a base di cortisone, ciclosporina o siero autologo)

  • Antibiotici orali (es. doxiciclina) in caso di infiammazione cronica

Terapie strumentali avanzate

Luce Pulsata IRPL

  • Stimola le ghiandole di Meibomio

  • Riduce infiammazioni e agisce anche contro il Demodex

  • 3-4 sedute

  • Benefici visibili dalla 2ª seduta

  • Efficacia clinica >85%, con effetti duraturi fino a 3 anni

LipiFlow®

  • Apparecchio che riscalda e massaggia le palpebre

  • Libera le ghiandole ostruite

  • Indicato per chi ha calazi ricorrenti o secrezioni croniche

  • Seduta di 12-15 minuti, non invasiva

  • Ripetibile ogni 6-12 mesi

Torna in alto